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11-05-2001 Inter-Milan 0-6(米兰6比0国米)

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11 Maggio 2001, il Milan demoliva l’Inter con un punteggio tennistico, consegnando questa data alla storia del Derby milanese e, per opposti motivi, delle due società.


1楼2011-09-28 17:46回复

    11 MAGGIO 2001 E QUESTA DATA NON LA SCORDA PIU’ NESSUNO… eh sì ragazzi, chi se lo dimentica quel giorno? Uno di quei giorni che sono entrati di diritto nella gloriosa storia della società rossonera, grazie al più folle, sbalorditivo ed esagerato derby di tutti i tempi.
    Sappiamo, però, che nemmeno i cugini nerazzurri dimenticheranno mai quella serata da incubo; anche per loro si tratta di un evento storico, o meglio di una figuraccia storica per società, squadra e tifoseria e infatti anche loro hanno deciso di “festeggiare” adeguatamente l’evento, anzi erano talmente ansiosi di farlo che hanno anticipato di una settimana le celebrazioni “regalandosi” un’altra umiliazione ed un’altra sofferenza, ovvero l’ennesimo incredibile ed esaltante (per noi!) capitolo del loro “libro nero”. In fondo è questo il destino e…LA FINE DI CHI VIVE STRISCIANDO, come aveva previsto proprio la coreografia realizzata quella sera dalla Sud: il biscione nerazzurro striscia ormai da anni deluso, calpestato ed umiliato; quest’anno l’incantatore Cuper era riuscito a fargli rialzare la testa ma sul più bello la musica celestiale dello scudetto si è interrotta e il biscione è crollato a terra, tornando al suo triste destino, quello di strisciare per terra o, come in questi giorni, sotto terra per nascondersi dalla vergogna ed evitare gli sfottò dei rivali. Questa è l’attualità che rende ancor più carica di significati la ricorrenza che stiamo “festeggiando”, quindi torniamo indietro con la mente e con il cuore di un anno e riviviamo quella sera dell’11 maggio 2001, così bella, così indimenticabile, così storica e forse irripetibile (ma mai dire mai quando c’è di mezzo l’Inter!)
    Il Derby di Milano n° 248 già alla vigilia ha qualcosa di particolare e atipico: si gioca al venerdì sera, perché l’intera 13^ giornata di campionato è stata anticipata al sabato per non sovrapporsi alle elezioni politiche di domenica 13 maggio e, come ormai regolarmente accade in questi casi per esigenze televisive, due partite vengono ulteriormente anticipate alla sera prima.
    Qualcuno parla di derby in tono dimesso, perché le due squadre sono appaiate al quinto posto della classifica, lontane dalla lotta per lo scudetto, lontane dalla Champions League, fuori dalle competizioni europee, fuori dalla Coppa Italia… insomma fuori da tutto.
    


    2楼2011-09-28 17:47
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      2026-05-25 07:36:31
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      In questi casi si dice che la vittoria in un derby può salvare la stagione e poi per noi tifosi non può esistere un derby in tono dimesso: sono tutti importanti, tutti fondamentali, anche se fossero semplici amichevoli, perché la rivalità stracittadina è qualcosa di particolare e solo chi la prova sulla propria pelle può capire di cosa si tratta e perché l’atmosfera del derby è così “magica” e carica di tensioni. Non per niente San Siro è già esaurito da giorni, nonostante si giochi di venerdì, nonostante la stagione anonima delle due squadre…nonostante tutto!
      Gesti, comportamenti, riti e scaramanzie sono quelli tipici di ogni derby: manca ancora molto all’inizio ma sei già in cammino verso San Siro, circondato da tifosi nerazzurri e ciò ti fa ricordare che si gioca “in trasferta”; loro saranno in maggioranza ma la circostanza, oltre ad essere fortunata negli ultimi tempi, renderà ancor più dolce un’eventuale vittoria e più “drammatica” l’ipotesi della sconfitta; e poi l’ingresso allo stadio e in Curva Sud con il cuore che già batte all’impazzata (e non solo per la corsa sulla rampa o sulle scale!) e con la tensione alle stelle, dopo che è costantemente ed inesorabilmente salita man mano che l’appuntamento si avvicinava. Cerchi di intuire la coreografia e, tra uno sfottò e l’altro, il tempo passa in fretta ed è già tempo di derby! La Sud è piena e pronta a sostenere con entusiasmo la squadra, perchè il derby è una partita a sè in cui per una notte si devono dimenticare problemi e delusioni di una stagione travagliata e, nonostante sia forse il derby meno importante degli ultimi anni, San Siro offre il consueto colpo d'occhio a pochi minuti dall’inizio dell’incontro.
      All’entrata in campo delle squadre, va in scena il solito splendido spettacolo della Sud sotto forma di coreografia bella, simpatica e ben riuscita: al centro della Curva c’è un enorme diavolo che stritola un biscione, mentre il resto della gente crea una scacchiera rossonera con i cartoncini; in alto, appeso alla vetrata del terzo anello, campeggia lo striscione LA FINE DI CHI VIVE STRISCIANDO illuminato dalla luce delle torce. Ancora una volta…benvenuti all’inferno cari cugini!
      


      3楼2011-09-28 17:48
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        Ovviamente non si tratta di una coreografia tra le più maestose ma bisogna tener conto del fatto che si gioca “in trasferta”e non si può coinvolgere il primo e il terzo anello (occupati in gran parte da tifosi nerazzurri).
        La Nord, pur avendo più spazio a disposizione, realizza una coreografia molto simile con cartoncini ai lati e grosso striscione centrale con il biscione che mangia il diavolo (poveri illusi!), quindi si può sostanzialmente dire che il vero derby, quello del tifo, ancora una volta ci vede prevalere, tenuto conto dei problemi “logistici”.
        


        4楼2011-09-28 17:49
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          Ci si aspetta una partita molto tattica tra due squadre guidate da allenatori, Cesare Maldini e Tardelli molto amici tra loro e, proprio per questo, molto vicini come concezioni tattiche; è difficile intuire chi potrà fare la prima mossa per vincere (visto che entrambi prediligono chiudersi e ripartire in contropiede); si può ipotizzare una sfida magari noiosa e risolta dai colpi dei singoli; di sicuro si è pronti a soffrire fino all'ultimo minuto come in ogni stracittadina che si rispetti e invece....sta per iniziare il derby più surreale della storia in cui parlare di tecnica e tattica o tentare di riassumerne la cronaca è assolutamente superfluo: il Milan parte subito a mille, trascinato da un Gattuso carico come una pila (e pensare che è rimasto in dubbio fino all'ultimo) e dopo soli 3 minuti è già in vantaggio: Serginho semina il panico nella difesa nerazzurra e serve un delizioso assist per Comandini che con un preciso diagonale fulmina Frey. Proprio lui, Comandini che mister Maldini ha coraggiosamente preferito a Bierhoff (che è addirittura in tribuna); ma non c’è tempo per queste considerazioni, perché in Curva Sud è delirio puro per un gol giunto immediatamente. La cronaca della partita potrebbe essere già finita perchè in pratica è la partita ad essere già finita: l'Inter cerca di reagire ma il colpo a freddo l'ha stordita troppo; a dire la verità ci sono un paio di situazioni dubbie in area del Milan, una trattenuta di Roque Junior nei confronti di Blanc e un intervento di Maldini su Vieri (se non altro così anche questa volta i “piangina” nerazzurri avranno qualcosa su cui recriminare!); il bello è che forse i rigori ci potrebbero stare ma l’apoteosi sta nel fatto che nell’azione seguente alla seconda protesta…ci pensano ancora Serginho e Comandini a zittire tutti: cross del brasiliano e preciso colpo di testa del centravanti che si dimostra cannoniere implacabile firmando il raddoppio. Dopo soli 19 minuti siamo già sul 2-0, il derby è deciso e praticamente finito, la Nord (e con essa quasi tutto lo stadio) è impietrita dal dolore e dalla delusione, mentre la Curva Sud è in estasi: si canta, si salta, si urla a più non posso e la voce se ne sta già andando. L’Inter non reagisce e si assiste ad un esaltante e strepitoso monologo rossonero: Serginho, in versione Concorde, è una furia che nessuno riesce ad arginare, il Milan infierisce con Comandini che sfiora la tripletta ma nel primo tempo non succede altro e si va al meritato riposo sul 2-0.
          


          5楼2011-09-28 17:50
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            L’intervallo serve a ritrovare un po’ di voce e a mettere ordine nella mente confusa e travolta da un’incredibile serie di emozioni e sensazioni di un derby che si fa sempre più esaltante; ovviamente nessuno è già sicuro di aver vinto, perché si tratta di una partita particolare e potrebbe sempre succedere di tutto; saranno fondamentali i primi minuti della ripresa per vedere se l’Inter avrà la forza e la capacità di reagire ma non c’è tempo di temere nulla o spaventarsi perché si capisce subito che non ci sarà storia nemmeno nel secondo tempo. I nerazzurri abbozzano una timida reazione in avvio ma vengono puntualmente “bastonati” e severamente puniti dopo pochi minuti e in modo beffardo: Giunti batte una punizione dalla trequarti destra e ha tutte le intenzioni di cercare un assist per qualcuno al centro dell’area, ma il suo tiro sorprende la sempre più stordita retroguardia nerazzurra e si infila alle spalle di Frey. Ancora esultanza sfrenata in Curva Sud e si capisce che si può cominciare a festeggiare e che il risultato rischia di assumere dimensioni imbarazzanti. A metà della ripresa entra in scena Shevchenko: non può mancare la sua prestigiosa firma su un tale trionfo ed ecco che arriva addirittura una doppietta, prima di testa su cross del solito Serginho, poi con una zampata felina su assist dell’amico Kaladze; l'orgia di gol viene chiusa dal migliore in campo, l'uragano Serginho che trova un’autentica autostrada davanti a sé e corre indisturbato verso la porta dell’ormai rassegnato Frey, battendolo inesorabilmente con un rasoterra di esterno sinistro. Siamo all’81° e solo adesso la furia dei rossoneri si placa; nel frattempo sono entrati anche Josè Mari, Guly e Leonardo per partecipare a quella che ormai non è più una partita ma solo una festa da sogno, mentre per i nerazzurri si è trasformato in un incubo allucinante. Inutile dire che nel frattempo la Sud si è sbizzarrita cantando tutti i pezzi della “Compilation anti-Inter”, salutando con un irriverente “TUTTI A CASA ALE’ ALE’” gli interisti (compresi quelli della Nord) che non ce la fanno più ad assistere al massacro e se ne vanno prima della fine, invitandoli a guardare il tabellone e non lasciandosi scappare l’occasione di sottolineare le proporzioni tennistiche del punteggio con cori appropriati (“SEMBRA WIMBLEDON…”e “6-0 CAPPOTTO OLE’”)
            


            6楼2011-09-28 17:50
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              11 Al fischio finale di Collina i ragazzi vengono sotto la Curva per un abbraccio collettivo doveroso e festoso: si salta tutti insieme e non si vorrebbe smettere mai di tifare e cantare, anche se dalla bocca non esce più voce ma solo rantoli e suoni rauchi, perché le corde vocali sono ormai “devastate” dal troppo cantare e urlare.
              Il Milan ha spazzato via un'Inter inconcludente, irriconoscibile e totalmente incapace di reagire con orgoglio. La squadra di Tardelli ha sbagliato tutto, non è riuscita a fermare la vera anima del Milan, Serginho (non a caso votato quattro volte come migliore in campo nelle ultime cinque partite del Milan), lasciato troppo libero di imperversare sulla fascia sinistra e confezionare assist deliziosi per i compagni. I rossoneri hanno giocato in pratica contro nessuno, contro 11 fantasmi che indossavano le maglie dell’Inter; dopo il secondo gol non c'è stata più partita: solo gioia ed immensa soddisfazione per noi tifosi rossoneri che stentiamo a credere ai nostri occhi; solo rabbia, delusione e vergogna per gli interisti (anche loro non credono ai loro occhi ma per opposti motivi !); molti tifosi nerazzurri hanno cominciato a lasciare lo stadio a mezz'ora dalla fine, risparmiandosi altre tre tappe di un calvario insopportabile, alcuni hanno stoicamente resistito fino al termine della partita, qualcuno ha addirittura implorato clemenza (come quel tifoso che ha invaso il campo per rubare il pallone e cercare di sospendere il massacro e implorare pietà, tanto che i rossoneri, ovviamente, lo hanno accontentato subito…segnando un altro gol!!!); la Sud, invece, si è goduta fino all'ultimo questo trionfo irripetibile e avrebbe voluto che la partita non finisse mai.
              


              7楼2011-09-28 17:51
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                Qualcuno prova a darsi un pizzicotto nel timore che si tratti di un sogno o di una allucinazione collettiva ma è tutto vero: Inter-Milan 0-6, il derby più esagerato della storia in cui è bello poter dire “Io c’ero!”
                Giunge l’ora di abbandonare la Sud e di uscire dallo stadio e mai come questa volta lo si fa a malincuore: scendiamo dalle scale cantando e cercando con lo sguardo i pochi interisti che hanno resistito fino alla fine e passano sulle rampe: facce tristi, sguardo basso, rabbia, delusione, lacrime che contrastano nettamente con la nostra felicità e questa è la migliore conclusione della serata e aumenta il godimento. Spiegare razionalmente ciò che è avvenuto o trovare aggettivi per descrivere una serata che resterà impressa per sempre nella memoria dei tifosi delle due squadre (per motivi diametralmente opposti) è compito alquanto difficile: nemmeno il più ottimista dei tifosi rossoneri avrebbe mai sognato di vivere un giorno una serata così esaltante in un derby, così come, pur essendo ormai abituati a prestazioni deprimenti e ad umiliazioni, nemmeno il più pessimista degli interisti avrebbe mai pensato di vivere in prima persona un simile incubo e di assistere alla più vergognosa prestazione della storia della società nerazzurra; perdere una partita 6-0 è scandaloso, se poi questa partita è il derby...non c'è limite alla vergogna ! Doveva essere il derby che salvava la stagione di una delle due squadre in un campionato anonimo per entrambe; ora noi milanisti potremo ricordare questa stagione come quella in cui si è vinto il derby 6-0, mentre gli interisti cercheranno di dimenticare al più presto la notte più brutta della loro vita di tifosi.
                


                8楼2011-09-28 17:51
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                  2026-05-25 07:30:31
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                  Ma la loro Via Crucis non è ancora finita, anzi è solo all’inizio, perché hanno già avuto inizio telefonate e messaggini e ciascun milanista sta già mentalmente preparando la lista degli amici interisti da contattare con qualunque mezzo all’indomani.
                  Le emozioni sono state tante, la gioia è grande e quasi si fa fatica a capire realmente ciò che è successo ma non c’è problema: si tratta della vittoria più larga nella storia del derby milanese, abbiamo vissuto un evento che resterà nella storia e potremo gustarci questa soddisfazione con calma, nell’arco dei prossimi cinquant’anni, canticchiando allegramente una canzoncina che nascerà di lì a poco e che fa così: 11 MAGGIO 2001- E QUESTA DATA NON LA SCORDA PIU’ NESSUNO- MA SOPRATTUTTO L’AZZURRONERO-PERCHE’ QUEL DERBY L’ABBIAM VINTO 6-0! Sembra una favola…è realtà, più bella di qualunque sogno!


                  9楼2011-09-28 17:51
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